Ludwig Mies Van Der Rohe
Nasce ad Aquisgrana il 27 marzo 1886 e nel 1905, dopo aver terminato gli studi, si trasferisce a Berlino dove lavora fino al 1907 come apprendista nello studio dell’architetto Bruno Paul e dal 1908 al 1911 come assistente presso Peter Behrens.
Nel 1912 apre uno studio di architettura a Berlino che mantenne fino al 1937. Orientato inizialmente verso il classicismo di Schinkel, si volse subito dopo la prima guerra mondiale ad una propria concezione autonoma sublimante, in senso artistico-estetico l’architettura ingegneresca e dalla quale si originò un’influenza rivoluzionaria sull’edilizia del tempo. Aderì al gruppo d’avanguardia “Novembergruppe”, di cui facevano parte anche scultori e pittori, per il rinnovamento culturale. Nel 1925 fu tra i fondatori dell’associazione di architetti “Der Ring”. Nel 1926 viene nominato secondo presidente del “Deutscher Werkbund” che gli affida la direzione generale della progettazione e costruzione del sobborgo Weissenhof a Stoccarda.
Col padiglione costruito nel 1929 a Barcellona riuscì a definire la formulazione rimasta classica del tema “costruzione per esposizioni”. Al periodo del Bauhaus risalgono la “Casa Tugendhat” (Brno, 1930) e i locali allestiti per l’esposizione di Berlino del 1931.
Nel 1937 fece il suo primo viaggio negli Usa dove si trasferì nel 1938. Chiamato a dirigere il dipartimento di Architettura all’ “Armour Institute” si stabilì a Chicago.
Le sue opere principali realizzate dopo il 1945: edifici dell’ “Illinois Institute of Technology” e grattacieli per abitazioni a Chicago, il Seagram Building a New York, edifici per musei a Houston e a Berlino.
Il riconoscimento mondiale dell’importanza della sua opera trovò espressione in numerose onorificenze. Morì a Chicago il 17 agosto 1969.
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