Joseph Hoffmann
Allievo del grande architetto Otto Wagner presso l’accademia viennese soggiornò per qualche tempo in Italia una volta terminati gli studi. La casa di campagna italiana, intonacata di bianco, cubica con le finestre tagliate nei muri in ordine irregolare, ha certamente ispirato le sue prime opere architettoniche.
La su intenzione era quella di creare l’opera d’arte totale e per questo continuò a cercare materiali sempre migliori per arrivare ad un’esecuzione sempre più perfetta pur nel rispetto dei suoi parametri: semplicità, onestà e accuratezza.
Nei suoi progetti è evidente la preferenza per le forme rettilinee, cubiche con ornamenti presi dalla geometria. Per quasi tutte le case da lui progettate si prendeva la cura di disegnare anche i mobili per l’intero arredamento.
Da citare, nella lunga serie delle sue opere il padiglione austriaco per la biennale di Venezia e quello per l’esposizione Internazionale di Roma, il Caffè Graben a Vienna e una serie di monumenti funebri.
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