Frank Lloyd Wright
Nasce l’8 giugno 1867 a Richland Center, Wisconsin. Fu la madre, insegnante, a scoprire il sistema educativo froebeliano, il “Kindergarten Gift”, attraverso il quale i bambini apprendevano a disegnare utilizzando forme geometriche elementari. Dal padre, predicatore e musicista, apprese ad ascoltare la musica come “edificio di suoni”.
Si trasferisce a 20 anni a Chicago per lavorare sette anni presso lo studio di Sullivan. Nel 1893 aprì uno studio per conto proprio.
Gli interventi che realizzò a Chicago e dintorni nel periodo compreso tra il 1893 ed il 1909 misero in luce una nuova concezione dell’architettura: in particolare le innovazioni architettoniche espresse nel “larking Building” e nell’ “Unity Temple” furono rese possibili dalla tecnologia e dai nuovi materiali. Sono i primi esempi dove si opera con l’intenzione di integrare architettura e ingegneria. Utilizzando appropriatamente il cemento armato, il vetro, l’acciaio e le strutture a sbalzo, Wright concepì edifici ove il senso architettonico coincideva con la qualità dello spazio interno da cui derivava poi anche l’esterno. Questo nuovo concetto di libertà dello spazio interno – quasi di natura mistica – pervaderà poi tutte le sue opere. Nel 1932 Wright e la moglie fondarono la “Taliesin Fellowship”: una scuola di architettura. Subito dopo egli ricevette l’incarico per la costruzione della famosa casa sulla cascata e per l’edificio della Johnson Wax. Gli incarichi crebbero progressivamente dal 1930 così come aumentò la forza del suo genio creativo.
La varietà delle forme, delle idee, degli spazi, dei concetti e delle innovazioni scaturente dalla sua mente parevano inestinguibili.
Egli affidò ad un gruppo di architetti il compito di diffondere la filosofia dell’architettura organica: fu così che nacque la “Frank Lloyd Wright Foundation”, tuttora conservatrice e sviluppatrice della sua opera e dei suoi principi.
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