Eillen Gray
Di origini scozzesi-irlandesi nel 1900 era già studentessa di disegno a Londra presso la Slade School frequentando, nel contempo, il laboratorio di D. Charles, un pittore specializzato in lacche con cui collaborò e da cui imparò tutto quello che serviva per il periodo della sua carriera professionale.
Nel 1902 si trasferisce a Parigi dove continua a perfezionarsi nell’arte del disegno e delle lacche orientali. Solo sei anni più tardi osa partecipare a mostre dove viene notata dal grande sarto Jacques Doucet che le affida il compito di arredargli la casa.
Il suo primo grande lavoro fu l’arredamento di madame Lèvy in Rue de Lota. Nel 1922 inaugura nell’elegante Rue faubourg St. Honoré la galleria “Jean Désert” in cui espone e vende i suoi mobili, parventi e lampade.Un articolo su una rivista olandese, una nuova mostra e l’apprezzamento di Gropius, Mallet-Stevens e Le Corbusier incoraggiarono la Gray a compiere il grande passo verso l’architettura. Dopo 4 anni di studi, consigliata del teorico Jean Badovivi, costruisce a Roquebrune, sulla costa del mediterraneo, una casa per se stessa. I suoi successivi progetti casa non furono mai realizzati. Dagli anni ’50 la suoa vista ed il suo udito diminuirono notevolmente, ciò nonostante continuò ad inventare nuovi progetti e a sperimentare nuovi materiali. Ancora a ottant’anni ha trasformato in una casa estiva per se stessa un fienile vicino a St. Tropez.
Poco prima della sua morte ha avuto la soddisfazione di una mostra dei suoi lavori più significativi al Musée des Arts Dècoratifs di Parigi.
|
|











